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Salini-Impregilo, colpo negli Usa: cede gli asfalti per 500 milioni

È alle ultime battute la vendita da parte di Salini Impregilo della controllata Plants & Paving, controllata dalla Lane e tra i maggiori produttori di bitume per asfalti, con oltre 600 milioni di dollari di fatturato. Il ricavato dalla vendita di questa attività non strategica verrà in larga parte reinvestito nelle grandi opere, soprattutto negli Stati Uniti.

Martedì sono arrivate le offerte vincolanti, che ora sono al vaglio di Salini Impregilo e dell’advisor Goldman Sachs. Il nome dell’acquirente sarà scelto entro metà agosto. Ma la sintesi è che il prezzo offerto dagli industriali Usa rimasti in gara supera i 500 milioni di dollari. Che è più di quei 406 milioni pagati dal gruppo italiano per l’intera Lane. «Dal 2015 l’acquisizione di Lane ha creato, insomma, 1,2 miliardi di valore, tra prezzo pagato, incasso dalla dismissione e il valore della stessa azienda Usa», dice Salini che alla fine del 2018 presenterà il primo bilancio in dollari. E che ha avviato lo studio per la quotazione a Wall Street, con il possibile delisting da Milano. «Decideremo nei prossimi 12 mesi. Ma siamo un gruppo italiano. Il Paese non si lascia, è il nostro orgoglio, come lo sono i giovani che lavorano con noi. Ma la nostra attività ci porta fuori. Porteremo al 40% il peso del Nord America sui ricavi entro un triennio», spiega Salini. È una trasformazione profonda che spingerà ad anticipare entro l’anno la revisione del piano: sarà presentato anche a New York.
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