Una tassa sui robot? No, grazie!
- giorossi |
- economia-finanza |
- 3330 giorni | (http://www.andrea-dell-orto.it)
La proposta recente di una tassa sugli androidi da parte di Bill Gates è prettamente da intendersi come una mera provocazione, buona solo a sensibilizzare la politica sul tema delle conseguenze sociali della prossima ondata di automazione.
Da questo punto di vista, Gates di Microsoft ha ragione. Sul medio-lungo periodo, Robotica, Industry 4.0 e tutta l’ondata di tecnologie dirompenti in arrivo alimenteranno ricchezza e occupazione, aiuteranno le aziende italiane e occidentali a produrre in loco invece di delocalizzare, e miglioreranno la vita. Nel breve periodo, ci potrebbero essere dei lavoratori messi fuori gioco, dei quali dovrà occuparsi la politica, con welfare adeguato.
Ma nel merito, l’idea di una tassa sui robot è da respingere, e avrebbe solo l’effetto di distruggere valore economico e sociale.
Da questo punto di vista, Gates di Microsoft ha ragione. Sul medio-lungo periodo, Robotica, Industry 4.0 e tutta l’ondata di tecnologie dirompenti in arrivo alimenteranno ricchezza e occupazione, aiuteranno le aziende italiane e occidentali a produrre in loco invece di delocalizzare, e miglioreranno la vita. Nel breve periodo, ci potrebbero essere dei lavoratori messi fuori gioco, dei quali dovrà occuparsi la politica, con welfare adeguato.
Ma nel merito, l’idea di una tassa sui robot è da respingere, e avrebbe solo l’effetto di distruggere valore economico e sociale.

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